Attività

 Duclere - Golfo di Napoli 

 

  

   

Nel 1999, a 24 anni, dopo aver completato gli studi giuridici presso l'Univerità Federico II di Napoli (a.a. 1999/00, reati omissivi impropri) partecipa all'attività seminariale formativa forense organizzata del Coa di Napoli e coordinata dal Consigliere Avv. Domenico Ciruzzi. (settembre 2000 – Marzo 2001)

Nel settembre del 2001 accede al corso annuale di aggiornamento e perfezionamento professionale tenuto a Napoli dal Giudice  Alessandro Pagano.

Nel biennio 2003-2004 è ammesso alla Scuola di Alta formazione Forense dell'Ordine degli Avvocati di Napoli “Gaetano Manfredi” presso la sede storica del vecchio tribunale di Napoli di Castel Capuano.

Dal 2001 al 2007 collabora con gli studi Cuomo, Serpico e Cafiero a Napoli e nell'aprile del 2008 fonda lo Studio legale Scognamiglio.

E' associato del Sindacato Forense di Napoli dal 2008 al 2011 e dal 2009 è aderente all'attività scientifica e convegnistica dell'associazione del Lapec e giusto processo  di Ettore Randazzo presso la sede di Salerno.

Dal 2012 è associato dell'Unione italiana Forense ( UIF) sezione del Tribunale di Napoli con sede presso il Tribunale di Napoli.

Dal 2017 è aderente al Progetto stalking, promosso dal Coa di Napoli in collaborazione con l'Asl Napoli 3 Sud che ha previsto la sottoscrizione del protocollo d'intesa per l'accoglimento e l'orientamento delle vittime di stalking e di altre forme di violenza.

Dal 2021 aderisce al Protocollo d'intesa tra Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, la Diocesi di Napoli e la Comunità di Sant'Egidio di Napoli per l'istituzione dell'Osservatorio Giuridico, servizio di assistenza ed orientamento sui diritti sociali dei soggetti  vulnerabili.

Il Protocollo, in particolare, prevede di :

- fornire un servizio qualificato di ascolto e di orientamento legale ( completamente gratuito) delle persone più deboli– per condizioni personali, sociali ed economiche - per favorire l’interazione con il complesso sistema della giustizia;

- attivare un centro di “osservazione del disagio” attraverso il monitoraggio, l’analisi ed il reporting delle problematiche specifiche attinenti la tutela dei più poveri, delle persone in svantaggio sociale, dei detenuti, ex detenuti, immigrati, per promuovere e/o contribuire alla normativa di riferimento, per la migliore tutela delle questioni sociali.